29/12/14

Il percorso Paddington a Londra


Trovo curioso e favolosamente intrigante conoscere il sorprendente meccanismo con cui nascono certe idee. Insomma, voglio dire, a volte è come se se ne stessero lì nascoste e invisibili come fantasmi che ti svolazzano intorno per anni o mesi o giorni e poi ad un certo momento quando meno te lo aspetti si rivelano, nelle forme o nei modi più inaspettati.
Ad esempio è una cosa che capita spessissimo nel mondo della letteratura. 
Da Stevenson alla Rowling, migliaia di scrittori hanno trovato l'ispirazione per quello che poi è diventato un romanzo di successo da un viaggio in treno, un ospite improvviso, il disegno di un bambino o come è capitato a Michael Bond una vigilia di Natale di  quasi sessant'anni fa,  da un orso di pezza adagiato su uno scaffale.
Ci pensate?
State camminando in una Londra addobbata a festa  in cerca di un regalo per vostra moglie e lo sguardo vi cade su un povero pupazzo tutto solo dentro ad un negozio nei pressi della stazione di Paddington...

18/12/14

Weekend di Natale a Salisburgo

Vista della città dalla bellissima Fortezza medioevale Hohensalzburg

Non è solo per i mercatini di Natale:centinaia di casette di legno distese tra giardini, castelli, piazze e persino dentro al cortile di una fortezza medioevale.
E'  per quell'intrecciarsi di luci, che ricamano il cielo e fanno risplendere la notte e decorano insegne e ponti, vetrine e case.
Per il ribollir di tini  traboccanti di  Glühwein e brulè alla mela, il sapore dei bretzel caldi spizzicati mentre si cammina, le patate con il burro fuso vicino al fuoco, gli Spätzle, i kaiserschmarren  con la cannella, la composta di mele e le noci tagliate a pezzi.

15/12/14

Haus steht Kopf: la casa capovolta in Austria


Domenica mattina sono uscita presto, scivolando in una Baviera insolitamente calda nonostante lo sfondo di monti  imbiancati e un tappeto  di  finissimi cristalli di ghiaccio che Charlie si è divertito a crocchiare come fanno i bambini con le foglie.
Ho passeggiato tra i campi intorno alla Pensione, immersa tra insoliti toni ancora fascinosamente autunnali eppure  striati qua e là da chiare tracce di un insolito inverno.
E tutt'intorno un tripudio di decorazioni a disegnare il profilo degli alberi, le porte, le case del villaggio a rendere ogni cosa ancora più magica perchè niente come il Natale fa risplendere un luogo di meraviglia e splendore.
Ho ripensato a Salisburgo, all'incanto dei mercatini (prestissimo il post), alle insegne di Getreide Gasse che ogni volta ci divertiamo a indovinare, agli schiaccianoci e a tutto quello che ci siamo mangiati sabato e che quasi quasi potevo proporre agli uomini di fare tappa anche a Innsbruck, di nuovo come ogni anno.
E poi mi è tornato in mente che da quelle parti c'era anche un'altra cosa che avrei voluto tanto vedere: un attrazione assurda e entusiasmante, folle e  strampalata ma troppo divertente per non fermarsi .
E allora sono corsa su in camera e, che ve lo dico a fare, la mia idea ha avuto un gran successo.
Perchè  dopo quella in Polonia, non si può proprio resistere a visitare un'altra casa... così pazzamente capovolta...

12/12/14

Napoli e la strada dei presepi


"Ma a te... te  piace ' o presepe?"
" No. Nun me piace. Voglio ' a zuppa ' e latte!
 da Natale in casa Cupiello, E. De Filippo
Ci sono Cicci Bacco, Zi' Vicienzo e Zi' Pascale  al cui teschio esposto alle Fontanelle si andavano a chiedere i numeri da giocare al Lotto. E la vergine Stefania, il Monaco, il Pescatore e Benino, che guai a svegliarlo che poi  scumpaion tuttè e' cosè.
Il presepe napoletano è un affascinante libro di storie che scivolano fuori da ciascuna statuetta di terracotta.
Una miriade di luoghi e personaggi, simboli, caricature, macchiette, emblemi di vizi e virtù, arti e mestieri, dal pollivendolo  al farinaro, il seminatore o il vinaio.
E dove più di ogni altro luogo al mondo si svelano i segreti di una tradizione vecchia quasi mille anni se non in quel lungo e stretto vicolo che spacca in due la città?

10/12/14

Tre giochi da viaggio per bambini


E' saltato fuori da una vecchia scatola di legno nascosta in una delle misteriose cavità delle nostra ex cabina armadio. Un coup de coeur, una madeleine, un aggrovigliarsi di ricordi e scene e luoghi  che avevo dimenticato di ricordare.
Io piccola con la maglietta con i cuori rosa e i pantaloni bianchi, un viaggio lunghissimo ed emozionante in auto, l'odore dell'erba bagnata, una barca grande, la luce rossa e blu e  verde e gialla e quel suono indimenticabile. Ta, ti, ti, ti, ta, to, ta...

04/12/14

I Mercatini di Natale dell' Alto Adige


Più di ogni cosa è  l'atmosfera.
Quel risplendere di nastri e luci e decorazioni che diffondono arcobaleni come i cristalli di Pollyanna.
Il profumo che scivola fuori dai pentoloni, la tazza con il brulè bollente che scalda le mani, l'odore buono del panpepato che ci avvolge come un caldo abbraccio insieme alle note di quelle canzoni che sanno di festa.
Adoro i mercatini di Natale. Le bancarelle traboccanti di addobbi e tutto quello che c'è intorno, le montagne innevate, una giostra antica, un Duomo grandioso, un fiume brillante come un nastro d'argento.

02/12/14

Ricette dal mondo: Carreaux de sucre al burro di arachidi




Non sarebbe Dicembre senza il profumo di dolci e biscotti.
Sapete, quello che volteggia di  stanza in stanza e  quando torni a casa ti fa dire, ah il natale. 
Il clac delle scatole di latta e i barattoli di vetro in cui affondare di tanto in tanto la mano mentre si sognano mondi incantati o si aggrovigliano nastri, la carta fruscia e lo stereo suona le note dell'Emperor o dello schiaccianoci.

27/11/14

Autunno sul Balaton

Vista sul Balaton dal lungolago di Tihany, Ungheria

Non sapevamo con esattezza dove saremmo riusciti ad arrivare.
Le strade in Transilvania sono sentieri lenti, attraversano paesi e villaggi e spesse volte occorre fermarsi per lasciar passare mucche o pecore o capita di dover guidare per chilometri dietro ad un carretto prima di riuscire a passare. 
Però il tempo scorre più veloce,  perché ci si perde dentro a sguardi e sorrisi, alla campagna infinita,   alle bancarelle di succhi e bottiglie di plastica piene di grappa  fino all'orlo, alle braccia alzate dei saluti. Al foliage, così bello come non si è mai visto.

25/11/14

Travel decor: carta da parati mappamondo



In fondo alla lunga sala dal pavimento scuro e i tavolini di legno che profumavano di fragola c'era un dipinto che ricopriva l'intera parete e che raffigurava un adorabile boschetto.
Immersa tra quelle che dovevano essere querce e  circondata da un soffice tappeto di erba punteggiato di fiori, si ergeva una graziosa casetta con le finestre a palpebra come quelle di Sibiu e un adorabile tetto rosso a forma di fungo.
Se eravamo stati buoni e avevamo mangiato tutto ( e questo non capitava molto spesso) le signorine dell'asilo permettevano ad uno di noi di suonare il   campanello  alla destra del portoncino marrone .

19/11/14

L'incredibile viaggio di Shackleton



Siete a bordo di una nave sul  mare di Wedder,  a ridosso del continente antartico.
Intorno a voi solo gigantesche lastre di ghiaccio che si estendono ovunque come un immenso mosaico  a rivestire la terra per centinaia e centinaia di chilometri.
Procedete lentamente perché i blocchi devono essere prima indeboliti con la prua  per tentare di aprire un varco e solo dopo potete riavviare i motori e guidare a tutta velocità attraverso il ghiaccio prima che si riformi.
E talvolta si deve  scendere, di corsa, con scalpelli e picconi e seghe per attaccare la massa gelata  che avvolge strettamente lo scafo e provare a liberarla prima che rimanga intrappolata.
Fino a che un giorno succede.
Per quanti sforzi facciate la morsa è diventata troppo stretta il ghiaccio preme e si spacca incitato da acqua e vento che lo gonfiano in un dedalo di dossi. Il legno cede, si apre una falla, il mare inonda gli scafi.
La nave pare perduta.

17/11/14

Transilvania on the road: Sighisoara


Stradela Cetatii, Sighisoara
C'è un piccola piazza fuori dalla Cittadella di Sighisoara. Uno spiazzo apparentemente anonimo sul quale si aprono due  angusti passaggi in cui (e se non aveste visto con i vostri occhi uscirci un furgone non ci credereste) si può insinuarsi con l'auto per raggiungere uno degli affascinanti alloggi della Stradela Cetatii, per capirsi meglio,  quella della foto di cui sopra.
Riuscite a immaginare cosa significa entrarci dentro?
Arrampicarsi tra millemila ciottoli fiancheggiati dalle facciate più colorate e fiabesche?
E in fondo, quasi venisse fuori dai tetti del XVI secolo, una grande torre.
Incantata,  con le tegole di ceramica colorata,  un orologio con i numeri romani e delle insolite statuine di fianco.

Un mondo da C'era una volta , quasi inaspettato nel luogo che ha dato i natali all'oscuro Principe Vlad  Tepes (cioè l'impalatore)  a cui  Bram Stoker si ispirò per dar vita al leggendario Conte  del suo fortunatissimo romanzo (ma su questo argomento torneremo in seguito ).

14/11/14

Cinque idee per un weekend misterioso


Una inquietante maschera appesa ad un ramo di un albero davanti al cimitero della cittadella di Sighisoara in Transilvania

Quante incredibili storie, leggende, intricati enigmi e oscuri segreti nascosti dentro alle mura di una città, un castello, una chiesa o persino un lago e una montagna.
Quante affascinanti curiosità da scoprire mentre viaggiamo insieme ai nostri bambini, scoperte talvolta emozionanti che rendono una vacanza più intrigante.
Perchè poi diciamocelo, quale bambino non è attratto dai luoghi strani e bizzarri del mondo, castelli infestati, giardini magici, creature del passato che a volte ritornano?

12/11/14

Transilvania on the road


Immaginate una terra punteggiata di castelli. 
Incantati e fiabeschi con mura possenti e  torri coronate da tetti affilati come  cappelli di strega o tetri e affascinanti, con innumerevoli sale, scale e corridoi intricati dove le pietre raccontano le  leggende più oscure e affascinanti.
Circondata da boschi, laghi e montagne vestite del  più appassionante foliage e  strade sinuose come serpenti, dove salendo il giallo oro e lo splendente arancio cedono il posto ad un mondo di rocce brune e impervie e a uno scenario così bello da spezzarti facilmente il cuore. 
E cittadelle medioevali dove i  tetti hanno gli occhi e  le facciate il colore dei pastelli mentre poco lontano minuscoli villaggi vivono come fuori dal tempo.
Abbracciati da infinite campagne,  carretti cigolanti e mucche e pecore e cavalli e  covoni di grano come  budini soffici.
Una regione suadente e misteriosa, ammaliante e incantata dove  i ritmi calano di colpo e ogni cosa è un invito a  rallentare.
A viaggiare lenti, per non perdere nessun saluto, nessun sorriso, nessun invito a  bere una tuica  fatta in casa con una ricetta segreta. 

10/11/14

Back home. Alla fine del libro

Sulla Transfăgărășan, una delle strade più belle del mondo
"Nessuno torna da un simile viaggio come la stessa persona". Andrè Gide
C'è un meraviglioso manuale che ho ricevuto in regalo per il mio compleanno, il quale raccoglie in oltre seicento intriganti pagine, innumerevoli rimedi letterari ai più disparati malanni.
Per ogni dolore, sia esso del corpo o della mente, vengono prescritti i rispettivi farmaci che però, a differenza di quanto avviene nella  medicina tradizionale, non si trovano in farmacia bensì in libreria o in biblioteca...
In breve,  un eccezionale prontuario di  biblioterapia.

06/11/14

Bruxelles: cosa non perdere con i bambini. (e aggiornamenti dalla Transilvania)


Un fine settimana  autunnale diviso  saltando tra fumetti e statue buffe, volando su gigantesche molecole  alte più di cento metri e imbarcandosi dentro a favolosi edifici a forma di nave.
Camminando con un cono traboccante di patate fritte in mano oppure una gaufre croccante del colore del legno della quercia fiamminga che oltre ad essere favolosa, si sa,  è anche di buon augurio e buona sorte.
Questa è Bruxelles, per dirla alla Sasek, Bruxelles in un weekend magico da trascorrere con i bambini.

03/11/14

Autunno a Plitvice: foto aggiornamento on the road


Quella della foto sopra è la prima immagine che ci siamo trovati davanti  sabato mattina non appena passata la biglietteria dell'ingresso numero uno del Parco nazionale dei laghi di Plitvice in Croazia.
Un incendio di colori disteso sopra e sotto scintillanti scivoli d'acqua e specchi turchini costeggiati da pontili di legno ad avvolgerli come sinuosi serpenti.
Un incanto,  un splendore una sinfonia di meraviglia e stupore di quelle che fanno scoppiare in mille pezzi anima e cuore.
Uno di quei luoghi che ti fa domandare, ma come ho potuto non venire prima?

30/10/14

I colpevoli : la premessa di un nuovo viaggio


Un libro, una lettera e un immagine su flickr sono i tre  colpevoli che hanno ispirato il nostro nuovo viaggio.
Ciascuno con una  lunga storia che, beh,  meriterebbe almeno un post se non fosse che adesso ahimè, tempus fugit e ci sono  le solite millemila cose da fare e  i bagagli da preparare e domani all'alba si parte.
E poi a dire il vero non voglio neppure annoiarvi troppo con le  solite elucubrazioni del giorno prima 
perciò sarò breve. 
Ci credete?
Insomma, cominciamo dalla lettera...

29/10/14

Polonia:Miniguida alla foresta di Bialowieza


Sono stati tre giorni da sogno, vissuti come sospesi in aria, volteggiando dentro ad un mondo suggestivo e  irreale fatto di gigantesche  querce secolari, carpini e abeti rossi.
E distese d'acqua, limpida come quella dei laghi o densa e fangosa come quella delle paludi.
Tre volte, dall'alba al tramonto, dentro all'ultimo lembo rimasto di foresta primordiale, a cavallo tra Polonia e Bielorussia.
Un luogo che rappresenta perfettamente il nostro ideale di bellezza, una terra dove la natura è lasciata libera di esprimersi, vivere e morire, arrampicarsi verso il cielo o cadere, senza che nessuno la ostacoli.
Uno straordinario universo in cui convivono organismi microscopici come i mixomiceti  e animali enormi come i bisonti e alci e cinghiali, lupi e caprioli.
Dove insinuarsi silenziosamente prima che sorga il sole e poi di nuovo la sera, in attesa che cali. Per assorbirne ogni sfumatura, ogni tinta, ogni momento di noi, che ci innamoriamo dei tramonti sulle facciate delle case ma poi è dentro la natura che abbandoniamo davvero  il cuore.

27/10/14

Al Museo con i bambini: Modigliani et ses amis.

Amedeo Modigliani Ritratto di Dèdie
Ho sempre pensato ai musei come luogo un po' incantato.
Un insolito libro fatto di sale e corridoi, dove insinuarsi per  incontrare quelle storie che dopo esser rotolate fuori da un quadro, una statua, un  oggetto racchiuso dentro ad una teca di vetro cominciano a volteggiare nell'aria in attesa di incontrare qualcuno che le ascolti e magari le porti a casa.
Racconti allegri, tristi, straordinari, paurosi, buffi.
Veri o immaginari, ipotetici o reali.
Di persone e di cose, di viaggi o emozioni.

23/10/14

100 luoghi del mistero


"Dove le orme attraversavano il crepaccio, era perfettamente visibile il punto in cui la creatura aveva saltato e usato le sue dita per assicurarsi la presa sulla neve nel ciglio opposto". Dal racconto di E. Shipton  e M. Ward
Sono numerosi gli alpinisti che tra l'otto e il  novecento hanno giurato di aver visto un grosso essere semi umano con il corpo coperto di peli, aggirarsi indisturbato tra le nevi perenni del Tibet.
Riferendo di eccezionali avvistamenti ma anche di singolari scoperte, come quella delle tracce di piedi nudi impressi sulla neve fatta da un tenente inglese intento alla scalata sull'Everest.
Del tutto simili a quelli umani ma almeno tre volte più giganti...
Tuttavia tra tutte le curiose testimonianze, il premio per  la prova più  rilevante ai fini dell'esistenza di un abominevole uomo delle nevi, va senza dubbio all' incredibile mano essiccata di yeti contenuta nel tempio buddista di Tengboche ,sull'Himalaya;
perciò se siete curiosi di saperne di più e il mistero vi affascina segnatevelo tra i luoghi assolutamente da non perdere nella vostra prossima vacanza...

21/10/14

Travel decor: una valigia vintage



Non appena l'ho vista, adagiata in cima ad un lungo scaffale sbilenco traboccante di vecchie radio e telefoni grigi e rossi con il disco che ruota, ho pensato subito che fosse  perfetta.
Giusta misura, rigidità ideale, in condizioni eccellenti  per una valigia in cartone risalente almeno agli anni '50.
E mentre tornavamo a casa io e Aj ci siamo divertiti a  immaginare cosa ci avremmo potuto  trovare all'interno. Un tesoro come quello di Mrs Grant o una parrucca e un vestito di pailettes come quella volta in Inghilterra o  forse persino un regalo straordinario: della polvere che la fa diventare magica come uno fiabesco pomo d'ottone avvitato su un  letto.
Una volta a casa dunque ho fatto scattare le due serrature e dopo un sonoro clac, la valigia si è aperta.

17/10/14

Trekking alle gole dell'Infernaccio


Adagiato sugli splendidi Sibillini,  il massiccio montuoso a cavallo tra Umbria e Marche, c’è un versante un po’ magico, regno di fate e negromanti. Tra queste terre leggendarie le acque del Tenna hanno scavato nei secoli le rocce dando vita ad una straordinaria gola naturale chiamata Infernaccio...

15/10/14

Un amore di strada


Vorrei che questo post fosse una strada, 
un seducente nastro grigio arrotolato tra Umbria e Marche dove l'Autunno è già fiorito e ogni curva è un invito.
A scendere per perdersi;
saltare su un tappeto che  cricchia, fruscia, crocchia, provando a volare in alto per acchiappare per primi le foglie staccate dal vento (è un gioco fantastico, provateci).
Ad abbassare fino in fondo il finestrino e lasciarsi avvolgere e ammaliare e abbracciare forte dall'aria frizzante e gridare.
Fermati, fermati qui, adesso.
A riempire un cesto di cose buone e  mangiare en plein air.
A chiudere gli occhi e poi riaprili  e chiuderli e riaprirli di nuovo per svegliarsi all'infinito dentro ad un mondo d'incanto.
Vorrei che questo post fosse  una strada, e che voi ve ne innamoraste come me.

10/10/14

Storia d'Autunno


Abitava con la sua famiglia in quella terra un po' magica a nord di Londra. Un'immensa distesa di faggi imponenti ed enormi querce secolari, piccoli stagni abitati da cigni e anatre e invitanti ruscelli, dove giocare a spingere improvvisate barchette di sughero o di legnetti intrecciati con  fili d'erba.
Viveva lì, nella straordinaria foresta di Epping e nel tempo libero si beava dei suoni  e dell'incanto della natura e osservava i ragni impegnati a costruire invisibili capolavori cullati dal vento.
Le piaceva osservare quel paradiso per poi provare a riprodurlo su un foglio. Fiori, rami nodosi, raggi di luce e quella nebbiolina che scende la mattina presto nel bosco.
Ma fu solo dopo che un brutto distacco della retina a soli tredici anni le impedì di svolgere le attività sportive a scuola che quel suo piccolo hobby si tramutò in una grande passione.

09/10/14

Autunno in Abruzzo: Civitella del Tronto


Ah l'Abruzzo.
Lo scorso Marzo quando l'abbiamo scoperto per la prima volta ho pensato ancora una volta a quante meraviglie ci regala la nostra bella Italia. Millemila luoghi dove seminare pezzetti di cuore, rimanere incantati e immaginare di ritornare. Per riscoprirli diversi in un'altra stagione, o svelarne di nuovi,visitare quelli adocchiati solo da lontano o tutto ciò che non abbiamo avuto tempo di vedere.
Quella volta era quasi Primavera ma adesso lo immagino tinto dei toni dell'Autunno. 

07/10/14

Ciclabili per bambini: in bici nel Parco naturale della Maremma


E' un cielo diverso quello autunnale. 
Di un blu più intenso, più profondo e pieno con una luce  radiosa che si spande di sotto  e infiamma la terra di fatato bagliore.
Risplende sui prati dove il verde brilla incontro al giallo soffice di alcuni fili d'erba. Le cortecce degli alberi paiono più marroni e le chiome sfumano in calde nuances o intricati intrecci ornati di crocchianti coni legnosi.
La terra profuma, la natura addormentandosi sorride e tutto inneggia ad una irresistibile joie de vivre.

02/10/14

Travel decor: L'Italia di tappi



Tanti ragazzi fanno collezione di qualcosa:
figurine, fumetti, pupazzetti.
Quando vado a casa degli amici o delle mie cugine e devo guardare le loro collezioni - di bastoncini di gelato ammucchiati in una scatola o di animaletti di vetro allineati su uno scaffale - faccio finta di essere molto interessato.
Ma in realtà le loro collezioni sono noiose e per niente originali.
Non sono collezionisti seri.
Non quanto me.
Da "La strana collezione di Mr. Karp" di Cary Fagan
Chi non ha mai provato almeno una volta l'inebriante sensazione di aggiungere un pezzo alla propria collezione?
Di scatole di latta, monete, francobolli, tramonti o perchè no, di celebri campioni d'acqua come quella dell'eccentrico Mr Karp.
Io ad esempio, lo sapete, colleziono schiaccianoci, magneti dei paesi che visitiamo e teiere mentre Babbogiramondo fa la raccolta di maschere di legno e  boccali da birra di ogni parte del mondo.

01/10/14

Il sentiero natura di Campo Tures


E' passeggiare dentro a sterminati campi di mais che si innalzano al cielo come sottili giganti.
Sfiorare le piante con le dita, sbirciare tra i fusti in cerca delle tracce di innocue ruberie e invitanti segreti svelati.
Attraversare scricchiolanti ponticelli di legno e tingersi gli occhi di rosso e di giallo e d'arancio, lasciandosi cullare dal romantico mormorio delle acque. Immaginando storie e avventure e viaggi insidiosi e picareschi
Dove andranno le foglie che cadono nel fiume?

29/09/14

Autunno in Valle Aurina: il Lago di Neves


C'era una volta uno specchio  grande e  rotondo e dell'argento più puro; uno specchio magico a dire il vero, perché ogni mattina volava sul mondo catturando le meraviglie che vedeva e poi la sera le riportava nel suo castello di cristallo in cima ad  una montagna coperta di neve.
Solo che un giorno d'autunno mentre volava nel cuore delle Alpi dello Zillertal rimase talmente ammaliato dalla bellezza di ciò che rifletteva che decise di scivolare sulla terra e rimanere lì per sempre...

Non esiste altro modo per raccontare questo lago incantato. Come fosse una favola, una leggenda sussurrata da un saltimbanco, un cicerone cantastorie* o una mamma che ci arriva con il suo bambino.
Perchè quando vi compare davanti   dopo che una salita intrecciata sui monti torna di nuovo ad esser piana non si può che pensare ad un incantesimo: quello di uno specchio magico o di un misterioso straniero.

25/09/14

Uno straniero in autunno




L'altro ieri è arrivato.
Come ogni anno  è scivolato tra gli spifferi di una finestra portando con sè il crocchiare delle foglie e le prime sfumature di rosso, porpora e giallo da cercare tra i fili verdi delle piante.
Stretto tra le braccia, che abbiamo sempre immaginato come rami di quercia nodosi, un nuovo libro, da sfogliare sull'erba umida di un parco circondati dalla natura che si incendia e  lentamente muta o accoccolati sul divano tra una fetta di torta e una bevanda calda quando come oggi la pioggia ticchetta  sui vetri.
Ancora un dono del  nostro caro  Monsieur Automne  e un'altra storia, da acchiappare insieme alle foglie ,piena di magia e mistero...

22/09/14

Travel decor: I wall stickers per decorare le pareti di casa


La scorsa settimana, mentre sfogliavo il catalogo online di alcune meravigliose carte da parati raffiguranti affascinanti carte geografiche e  pregustando  l'incanto di addormentarmi dentro ad una stanza come fosse un gigantesco mappamondo, mi è tornata in mente una frase che mi disse qualche anno fa l' autista di uno sgangherato autobus messicano.
In piedi, schiacciata vicino alla porta tra un donnone in abito a fiori e un vecchietto smilzo sul punto di crollare da un momento all'altro, avevo notato che il pomello della leva del cambio era a forma di mappamondo. 
Dopo un po' il guidatore, probabilmente sentendosi osservato aveva allargato la bocca in una risata sdentata, si era girato verso di noi e  aveva mormorato:

"El mundo in mis manos"

19/09/14

Danzica per bambini: a bordo di un galeone pirata


Ci è caduta incontro scoppiettante di musica allegra ,colori pastello e profumi come quelli delle bancarelle ripiene di formaggi, dei dolci soffici e spumosi e quei gustosi intingoli da spalmare su fette calde di  pane che si trovano ad ogni angolo della città.
Il tempo di lasciare le valige nel bell'appartamento affacciato sulla Dluga ed eravamo già giù a camminare sopra l'incantevole Via reale di Danzica tra fontane leggendarie e facciate color pastello.
E sapete come sono quei primi minuti in cui si arriva in una nuova città? Quando  siamo carichi di quell'entusiastica euforia mista al desiderio irrefrenabile di vedere tutto tutto?
Insomma abbiamo vagabondato un po' così, ebbri della solita irrequietezza che  ti fa mettere il naso un po' subito un po' dappertutto per annusare questo e quello, scoprire cosa si nasconde dietro un cortile, un angolo, un vicolo pieno di vetrine scintillanti d' ambra e  assaggiare ogni specialità incontrata lungo la strada.

16/09/14

Torun da non perdere. Seconda parte


C'eravamo lasciati parlando di statue e fumetti e leggende e favole di violinisti magici. Un bel modo per iniziare la visita di una città dove ogni cosa brilla di magia e stupore.
Ma Torun è ancora di più: fontane incantate che danzano al ritmo della musica e baguette calde  ricoperte di funghi e formaggio, orologi colpiti da palle di cannone e musei che fanno venire voglia di partire per perdersi in giro per il mondo.
Dunque andiamo avanti...

10/09/14

Polonia on the road: Wroclaw


Sono rosa i tramonti di Wroclaw. Un rosa caldo e avvolgente che scivola sopra le facciate della Rynek sfumando in arancio e rosso e  quel giallo oro   che mi ricorda tanto l'autunno.
Le fanno risplendere e brillare, loro che sono già così belle.
La mattina presto invece la luce si insinua delicatamente tra le pietre scalzate che le circondano mentre la pioggia non fa che renderle ancora più romantiche come in una poetica Parigi del'Est.

09/09/14

Prima che piovano le foglie



Qualche giorno fa ho sognato di volare seduta sul dorso liscio e scivoloso di un grasso papero bianco* di nome Marten Rumo.
Sopra di  noi il cielo cambiava continuamente colore mentre tutt'intorno si succedevano intricate foreste e laghi dalle forme più insolite e tappeti di fiori come quelli dei giardini Trauttmansdorff.
Poi ad un certo punto, una dopo l'altra,  sono comparse decine di nuvole che  dopo un susseguirsi di poderosi tuoni sono esplose in una sensazionale pioggia di foglie multicolori.
E anche se nel sogno era una cosa assolutamente normale io ne ero incantata e pensavo a quante cose avremmo potuto fare con quelle magnifiche foglie e allora ho aperto le mani per acchiapparne qualcuna ma  per quanto mi sforzassi quelle  continuavano inesorabilmente a scivolarmi dalle mani.
Poi mi sono svegliata.

05/09/14

Polonia on the road: Torun. Di statue e di storie



Amo quei chilometri distesi tra una tappa e l'altra.
li amo perchè  tra il  momento in cui risali in auto con il cuore diviso a metà fra la voglia di restare e quella di partire e l'attimo in cui  ti fermi nel parcheggio di un nuovo hotel  c'è un intero universo di emozioni e piccole storie e momenti che ti rotolano incontro sulla strada.
Che fanno parte del viaggio e che talvolta rientrano nella lista che, lo sapete, facciamo alla fine di ogni avventura.
Come quando lasciata Wroclaw e già ebbri di nostalgia per quei tramonti sulle case rosa e  i racconti sussurrati intorno agli gnomi e i raggi di luce del mattino dentro alle pietre scalzate del Rynek eppure carichi di quella inarrestabile irrequietezza mista al piacere di scoprire altri luoghi, altre storie, altre voci, siamo partiti alla volta di Torun e lungo la strada ci siamo fermati a mangiare in un posto che  alla prima occhiata mi ha fatto pensare a quel cafè di Bagdad.
Avete presente il posto perfetto? Voglio dire, perfetto per quel momento, per quella storia, quella di noi  che lasciavamo Wroclaw per Torun, con il cuore diviso a metà tra la voglia di restare e quella di andare.

03/09/14

Settembre: eventi da non perdere


L'emozione di stare a naso in su mentre  affascinanti giganti dell'aria prendono miracolosamente il volo suonando colori  nel cielo  incalzati da una bacchetta invisibile.
Oppure quella di  aprire insieme una valigia misteriosa  seduti in mezzo ai capolavori di grandi artisti. Per scoprire quali storie contiene e quali incantesimi usare per entrarci dentro.
E poi il fascino dei giochi tradizionali e quelli provenienti da altri mondi, le città che si riempiono di libri e i raduni degli spazzacamini di tutto il mondo.
Settembre è così. 
Un secondo inizio dell'anno carico di favolosi eventi in cui insinuarsi lentamente per ridere, giocare, imparare, divertirsi  e, almeno per me, frenare quella smania di arrivare velocemente a quell'automne che, lo sapete, amo éperdument (insieme ad un nuovo viaggio che non vedo l'ora di rivelarvi).
Perciò ecco qua, oggi su piccolini trovate alcuni degli eventi da non perdere in questo altro capodanno. 
Naturalmente, aspetto anche i vostri suggerimenti.
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01/09/14

Alnwick e i libri sognanti della Barter Books


Se non fosse per il suo magico castello forse non ne avreste mai sentito parlare. 
Eppure Alnwick è una cittadina incantevole. Un caratteristico villaggio del Northumberland ricamato da stradine acciottolate e vicoli stretti  punteggiati di botteghe celate dentro a vecchi edifici di pietra. E ogni cento yards tra un negozio e un galleria c'è almeno un pub, con la vetrina traboccante di bottiglie polverose o vecchi tappi  e le  consunte lavagne d'ardesia che promettono Real food e quiz nights ed elettrizzanti serate di karaoke.
Ma oltre all'atmosfera medioevale, alle decine di locali dove è facile immaginare di trascorrere una serata ad un tavolino a chiacchierare con degli sconosciuti come fossero gli amici di sempre, al cibo semplice e gustoso e  le bandierine sospese per le strade come un'interminabile festa, c'è un altra ragione per cui Alnwick vale necessariamente il viaggio.

28/08/14

Letture on the road: Le tredici vite e mezzo del capitano orso blu



Letture on the road. Titoli dai generi più vari e non necessariamente legati alla meta ma perfetti per essere assaporati ad alta voce, approfittando ad esempio del lungo tempo insieme che ci regala una vacanza. Libri da condividere con la famiglia per farsi avvolgere dalla magia di  nuove storie, quelle  ci lasciano addosso, come un viaggio, ricordi ed  emozioni straordinarie.

La prima cosa che mi ha detto è che gli mancherà. 
"Anche a me" ho risposto con quell'inconfondibile groppo in gola che assale il lettore alla fine di un viaggio.
Quel momento in cui tentennando si arriva all'ultima pagina, allungando le vocali per provare a rallentare, dilatando virgole e punti e infilando sottili sospiri tra una parola e l'altra.
Poi abbiamo salutato le montagne oscure e la grande Foresta, i sauri da salvataggio e  gli spiriti coboldi, i luoghi più straordinari e i millemila personaggi più assurdi.Ci è dispiaciuto persino lasciare quel gran cervello di Zamonium .
E sopra a  tutti lui, il Capitano Orso blu, con cui abbiamo vissuto la più  incredibile avventura, anzi, tredici e mezzo...

26/08/14

Alpe di Siusi: a piedi fino al lago


Un libro dentro allo zaino insieme alla coperta da picnic, i panini preparati dall'albergo e le mele che qui non mancano mai.
Una giornata lenta per osservare ogni dettaglio della straordinaria natura che ci avvolge,  inseguire sentieri e scoprire uno anzi due laghi perfetti per un pranzo en plein air. Giocando a fare gli esploratori  e, come Durrell nella sua isolagodendo di ogni più piccola scoperta.

25/08/14

Cervia. Itinerari per bambini


"Il magazzino Torre e il magazzino Darsena sono separati da un canale su cui, un tempo, navigavano burchielle cariche di sale proveniente dalle saline. Qual è il nome del canale?"

È Jack Salino a porre la domanda ai bambini. 
Con la giacca aperta, il cappellone da pirata e i calzoncini corti a strisce bianche e blu fa capolino dal cartello situato davanti al vecchio magazzino torre seicentesco, quello dove fino agli anni  '60 venivano conservate centinaia di migliaia di tonnellate di sale. 
Siamo a Cervia e questa è la tappa numero dieci di uno dei due percorsi  creati per scoprire la città  e le sue affascinanti tradizioni  in un modo insolito e divertente.

20/08/14

Bruges: dieci cose da non perdere. Seconda parte



C'è qualcosa di magico nelle città attraversate dall'acqua.
Quel susseguirsi continuo di ponti che incanta e  invita a correrci su per vedere nuovi sorprendenti paesaggi da ogni angolazione possibile; sotto, sopra e dentro i canali.
E i cigni di Massimiliano con i loro brutti anatroccoli e i riflessi delle belle facciate dal fascino  fiammingo e dei dehors dei ristorantini accoccolati sul fiume e delle fronde degli eleganti salici piangenti che insieme disegnano inaspettati mondi escheriani.
Non è già questa da sola una favolosa ragione per visitare Bruges?

18/08/14

Bruges: 10 cose da non perdere. Prima parte



Una delle tante leggende che avvolgono Bruges e i suoi affascinanti canali racconta una storia avvenuta ai tempi di Massimiliano I d'Asburgo.
Dopo esser caduto prigioniero della cittadinanza nella rivolta del  1488 il futuro Imperatore vide giustiziare molti dei suoi uomini tra cui, si racconta, l'ufficiale Pieter Lanchals  la cui testa venne fatta cadere sulle pietre della bella Piazza del Markt.
Una volta liberato, Massimiliano volle  che i colli lunghi ((lange hals in olandese significa collo lungo) tornassero simbolicamente al potere e ordinò agli abitanti di Bruges di mantenere per sempre i cigni che popolavano i suoi canali.
Ecco perchè ancora oggi è facile vedere molti di questi eleganti animali scivolare dolcemente tra le acque  e c'è persino un'intera colonia che vive intorno al Minnewater, il lago dell'amore e il nostro primo da non perdere di questa meravigliosa città belga.

14/08/14

Val di Luce: una ricetta e un'idea weekend per un picnic di Ferragosto.


Bastano pochi minuti di seggiovia per salire dalla Val di Luce  al Passo d'Annibale, un valico disteso tra Toscana ed Emilia il cui nome ricorda il leggendario passaggio del generale cartaginese.
Un quarto d'ora o poco più per raggiungere un incantevole universo di pascoli verdi, foreste di conifere e 
fiori a profumarlo tutt'intorno.
C'è l'aria buona della montagna, ci sono strade sottili e bianche che da lontano paiono ruscelli di  latte e quel magico nonsoche, formidabile potere della natura, di saper regalare felicità al primo sguardo.
Imboccando il sentiero a sinistra in meno di un'ora si passano due graziosi laghetti turchini che sembrano fatti apposta per far da palcoscenico a viaggi e avventure.
Se ci andate dovete portare con voi una barchetta di sughero perchè soprattutto entrambi sono l'habitat di straordinarie specie acquatiche come il tritone alpino e quello crestato (anfibi protetti), attori perfetti per far la parte dei mostri (ovviamente senza disturbarli e con il dovuto rispetto).

12/08/14

Il Castello di Malbork e la leggendaria toilette


Ve la ricordate la leggenda del Robin Hood sloveno, quella che narrava come dopo un lunghissimo assedio l'astuto cavaliere fosse stato ucciso nel bagno mentre era dedito ai suoi ehm ...bisogni? 
Ebbene pare proprio che nel Medioevo le toilettes dei castelli fossero luoghi alquanto apprezzati per ordire tradimenti, inganni, sparizioni ed efferati assassini tanto è vero che nel nostro ultimo viaggio in Polonia  ne abbiamo  scoperto un altro.
Di castello, di bagno (con tanto di foglie di cavolo per pulirsi) e ça va sans dire,  di misfatto...

11/08/14

Val d'Ega: i nuovi sentieri tematici del Latemarium


Ogni cosa lassù, dove la terra va incontro al cielo e i fiori hanno un colore più acceso e un  profumo più intenso, racchiude giochi e segreti, curiosità e misteri che a saperli svelare riempiono gli occhi di meraviglia e di quel raro stupore che troppo spesso giace da qualche parte dimenticato.
Voi lo sapevate ad esempio che la ragione per cui in montagna i fiori hanno tinte più intense e i loro effluvi sono più  odorosi  e pungenti è  perchè in questo modo hanno più possibilità di farsi notare dagli insetti?

08/08/14

Bibione: escursione in Valgrande


C'è un'isola in Veneto, collegata alla terraferma da una ponte che attraversa la litoranea, che pare fatta apposta per chi in vacanza non vuole rinunciare al mare  ma allo stesso tempo  desidera alternare la vita di spiaggia ad attività ed escursioni.
Senza allontanarsi di troppi chilometri e possibilmente senza prendere l'auto.

07/08/14

Attività nella natura: trova gli intrusi


Mi piace quando alla fine di un viaggio, insieme alle grandi emozioni e sensazioni e   ricordi che porteremo sempre con noi, si torna a casa arricchiti di nuovi segreti,  conoscenze e certamente, brillanti  idee.
E' un po' come girare con un enorme calderone magico che paese dopo paese si riempie un po' di più ma non trabocca mai e rimane sempre il posto per metterci qualcos'altro.
E questo nostro pesante  pentolone la settimana scorsa si è colmato ben bene, regalandoci nuove meravigliose conoscenze sul regno della natura oltre che tanti interessanti spunti di gioco, da fare e rifare e ripetere ovunque nel mondo.
Oggi voglio raccontarvene uno semplicissimo ma davvero divertente,  scoperto grazie a Peter, la magica guida che ci ha accompagnati per una giornata a fare incantesimi  in giro per lo splendido Parco Naturale Tires- Catinaccio.

06/08/14

Austria per bambini: la gola di Kesselfall


Che alla prima e all'ultima tappa di un viaggio ci tengo infinitamente ve lo avevo già detto (mi sono anche accorta di essere diventata noiosamente ripetitiva,  magari se esagero ogni tanto fatemelo notare).

E quanto  più un viaggio è stato straordinario ed emozionante tanto più vorrei che  l'arrivo fosse speciale.
In effetti è un po'come quando lo scorso gennaio abbiamo visto lo Schiaccianoci .
Sin dai primi minuti, quelli che sono passati tra l'inizio dell'overture  e l'ingresso in scena del soave danzare degli ospiti alla festa per la vigilia di Natale,  ho capito che sarebbe stato speciale.
E dopo due ore d'incanto, quando alla fine ho guardato attraverso le lacrime il sipario che si chiudeva e i miei singhiozzi si confondevano insieme al  fragore degli applausi è stato qualcosa di incredibile. Quasi come se  un insolito  deus ex machina fosse sceso giù dall'alto a dire: "Ecco è finita,  ora potete spezzare il silenzio e gridare e battere le mani e dire quanto vi è piaciuta e quanto l'avete amata.
Forse per questo il nostro gioco della hit delle cose che ci sono piaciute di più lo facciamo solo alla fine del viaggio. 

05/08/14

Dolomiti Ranger: sulle tracce dei pipistrelli


C'è qualcosa di magico nella notte intorno ad un lago.
Le chiome scure degli alberi fremono e  frusciano come corde pizzicate dal vento mentre dalle cime dei rami fin giù dove si accavallano cespugli e fili d'erba, si mescolano voci e canzoni: il bubolare dei gufi, il frinire dei grilli e una sinfonia di altre note e indefinibili sussurri che evocano miti e leggende, quelle da cui è avvolto questo incantevole parco naturale. 
E trovarsi qui, al buio, sulle rive di questo laghetto alpino, con l'orecchio teso ad ascoltare ogni canto e gli occhi pronti a cercare nel buio è un emozione immensa, un misto di eccitazione e inquietudine, trepidazione ed entusiasmo che si attorcigliano uno dopo l'altro nella pancia.
Tac-tac- tac-tac tac-tac.
Un suono nuovo rotola  d'improvviso fuori  dal bat detector. Sembra  lo sbattere delle pale di un elicottero e attimo dopo attimo diventa sempre più acuto e intenso.
"Guardate lassù!" grida qualcuno.
Sopra di noi, una sagoma si muove rapidamente, ruota su sè stessa e poi scompare dietro ai rami di un pino.
Il nostro primo di questa magica notte sul laghetto di Fiè, il nostro primo pipistrello...
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